Le parole di Baudelaire
Anche se Dio non esistesse, la Religione sarebbe sempre Santa e Divina.
Dio è il solo essere che, per regnare, non abbia neanche bisogno d'esistere.
Ciò che viene creato dallo spirito è più vivo della materia.
L'amore è il gusto della prostituzione. Non c'è anzi piacere nobile che non possa essere ricollegato alla Prostituzione.
In uno spettacolo, in un ballo, ognuno gode di tutti.
Che cos'è l'arte? Prostituzione.
L'amore può derivare da un sentimento generoso: il gusto della prostituzione; ma è corrotto ben presto dal gusto della proprietà.
L'amore vuole uscire da se stesso, confondersi con la propria vittima, come il vincitore col vinto, e tuttavia serbare privilegi da conquistatore.
Le voluttà di chi mantiene una donna hanno dell'angelo e del proprietario a un tempo. Carità e ferocia. Sono perfino indipendenti dal sesso, dalla bellezza e dal genere animale.
Il prete è immenso perché fa credere a una moltitudine di cose sorprendenti.
Che la Chiesa voglia fare tutto ed essere tutto è una legge dello spirito umano.
I popoli adorano l'autorità.
I preti sono i servitori e i settari dell'immaginazione.
Trono e altare, massima rivoluzionaria.
Credo d'avere già scritto nelle mie note che l'amore è molto simile a una tortura o a
una operazione chirurgica. Ma questa idea può venire sviluppata in modo amarissimo. Anche
se i due amanti sono molto innamorati e colmi di reciproci desideri, uno dei due sarà
sempre più calmo o meno invasato dell'altro. Quello, o quella, è l'operatore, ovvero il
carnefice; l'altro, o l'altra, è l'assoggettato, la vittima. Sentite quei sospiri,
preludi a una tragedia di disonore, quei gemiti, quei gridi, quei rantoli? Chi non li ha
proferiti, chi non li ha irresistibilmente estorti? E che trovate di peggio nella tortura
inflitta da scrupolosi seviziatori? Quegli occhi stralunati da sonnambulo, quelle membra i
cui muscoli balzano e s'irrigidiscono come per l'azione di una pila galvanica, l'ebbrezza,
il delirio, l'oppio, nei loro effetti più furiosi, non ve ne daranno di certo esempi
così singolari, così orrendi. E il volto umano, che Ovidio credeva modellato a
riflettere gli astri, ecco che parla soltanto un'espressione di folle ferocia, o si
allenta in una specie di morte. Perché, certo, crederei di fare un sacrilegio usando la
parola estasi per questa specie di decomposizione.
- Spaventevole gioco in cui occorre che uno dei giocatori perda il dominio di sé!
Una volta fu chiesto in mia presenza in che consistesse il più grande piacere dell'amore.
Qualcuno rispose con naturalezza: nel ricevere, - e un altro: nel donarsi. - Questi dice:
piacere d'orgoglio! - e quello: voluttà d'umiltà! Tutti quei porci parlavano come
l'Imitazione di Gesù Cristo. Ci fu poi un impudente utopista che asserì che il più
grande piacere dell'amore era di formare cittadini per la patria.
Io, invece, dico: la voluttà unica e suprema -dell'amore sta nella certezza di fare il
male. - E l'uomo e la donna sanno fin dalla nascita che nel male si trova ogni voluttà.
Quando un uomo si mette a letto, quasi tutti i suoi amici hanno un segreto desiderio di vederlo morire; gli uni per constatare che aveva meno salute di loro; gli altri nella speranza disinteressata di studiare un'agonia.
L'arabesco è il più spiritualista di tutti i disegni.
Amiamo le donne in proporzione a quanto ci sono estranee. Amare le donne intelligenti è un piacere da pederasta. Così la bestialità esclude la pederastia.
L'entusiasmo applicato ad altro che alle astrazioni è sintomo di debolezza e di malattia.
La magrezza è più nuda, più indecente della grassezza.
Cielo tragico. Epiteto d'ordine astratto applicato a un essere materiale.
La Musica scava il cielo.
La vita ha un solo vero fascino; il fascino del Gioco. Ma se vincere o perdere ci è indifferente?
Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile - ne deriva che l'irregolarità, ossia l'imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza.
A ogni lettera di un creditore scrivete cinquanta righe su di un soggetto extra-terrestre e sarete salvi.
Ho trovato la definizione del Bello, - del mio Bello. È qualcosa di ardente e di
triste, qualcosa di un po' vago, che lascia spazio alla congettura. Applicherò, se si
vuole, le mie idee a un oggetto sensibile, per esempio all'oggetto più interessante nella
società, un viso di donna. Una testa seducente e bella, una testa di donna, intendo, è
una testa che fa sognare, a un tempo, - ma in modo confuso, - di voluttà e di tristezza;
che implica un'idea di melanconia, di spossatezza, perfino di sazietà, - sia un'idea
contraria, cioè un ardore, un desiderio di vivere, associate a un amarezza refluente,
quasi provenga da una privazione, o da un disperare. Il mistero, il rimpianto sono
anch'essi caratteri del Bello.
Una bella testa d'uomo non ha bisogno d'implicare, eccetto forse agli occhi di una donna,
agli occhi d'un uomo, è ovvio - quell'idea di voluttà che in un viso di donna è
provocazione, tanto più attraente in quanto il viso è in genere più melanconico. Ma
questa testa conterrà anche un qualcosa di ardente e di triste, - bisogni spirituali,
ambizioni tenebrosamente soffocate, - l'idea di una potenza corrucciata e inattiva - a
volte l'idea di una insensibilità vendicatrice (poiché a questo proposito non va
trascurato il tipo ideale del Dandy), - a volte anche, - ed è uno dei caratteri più
interessanti della bellezza, - il mistero, e infine (.perché io abbia il coraggio di
confessare fino a che punto mi senta moderno in estetica), l'Infelicità. - Non pretendo
che la Gioia non possa associarsi alla Bellezza, dico però che la Gioia ne è uno degli
ornamenti più volgari; - mentre la Melanconia ne è per così dire l'illustre compagna,
tanto che quasi non concepisco (il mio cervello sarebbe forse uno specchio stregato?) un
tipo di Bellezza dove non vi sia Infelicità. - Sostenuto da, - altri direbbe:
ossessionato da - queste idee, si comprende come sarebbe difficile non concludere che il
più perfetto tipo di bellezza virile è Satana, - alla maniera di Milton.
C'è nell'atto d'amore una grande somiglianza con la tortura, o con un'operazione chirurgica.
C'è nella preghiera un'operazione magica. La preghiera è una delle grandi forze della dinamica intellettuale. Vi è in essa una specie di ricorrenza elettrica.
Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio.
Ci sono due soli luoghi dove si paga per avere il diritto di spendere, le latrine
pubbliche e le donne.
Un concubinato ardente può far indovinare i godimenti di due giovani sposi.
Il gusto precoce per le donne. Confondevo l'odore della pelliccia con l'odore della donna.
Mi ricordo... Insomma, amavo mia madre per la sua eleganza. Dunque ero un dandy precoce.
Mia madre è lunatica; bisogna temerla e piacerle.
Lo stoicismo, religione che ha un solo sacramento, - il suicidio!
Concepire una trama per una buffonata lirica o fiabesca, per una pantomima, e tradurla in romanzo serio. Annegare il tutto in un'atmosfera anormale e sognante, - nell'atmosfera dei giorni solenni. - Che sia qualcosa di cullante, - e anzi di sereno nella passione. - Regioni della Poesia pura.
Commosso al contatto di voluttà che somigliavano a ricordi, intenerito al pensiero di
un passato male impiegato, di tante colpe, di tante dispute, di tante cose da nascondersi
reciprocamente, si mise a piangere; e nelle tenebre le sue lacrime calde scivolarono sulla
spalla nuda della cara e sempre desiderabile amante. Lei trasalì; a sua volta, si sentì
intenerita e agitata. Le tenebre erano rassicuranti per la sua vanità e per il suo
dandysmo di donna fredda. Quei due esseri decaduti, ma ancora sofferenti per un residuo di
nobiltà, si allacciarono spontaneamente, nella pioggia delle lacrime e dei baci
confondendo le tristezze del passato con le tanto incerte speranze d'avvenire.
Probabilmente la voluttà non fu mai più dolce, per loro, che durante quella notte di
melanconia e di carità; - una voluttà satura di rimorso e di dolore.
Attraverso il fosco della notte, egli aveva guardato dietro di sé negli anni profondi,
poi si era gettato tra le braccia della sua colpevole amica per ritrovarvi il perdono che
le concedeva.
L'uomo, cioè ognuno, è così naturalmente depravato, da soffrire meno per la degradazione universale che per lo stabilirsi d'una gerarchia ragionevole.
Moralmente come fisicamente. ho sempre avuto la sensazione dell'abisso, non soltanto
l'abisso del sonno, ma l'abisso dell'azione, del sogno, del ricordo, del desiderio, del
rimpianto, del rimorso, del bello, del numero, ecc.
Ho coltivato il mio isterismo con godimento e terrore. Adesso ho sempre le vertigini, e
quest'oggi 23 gennaio 1862 ho subìto un avvertimento singolare, ho sentito passare su di
me il vento dell'ala dell'imbecillità.
In ogni istante siamo schiacciati dall'idea e dalla sensazione del tempo. E ci sono
soltanto due mezzi per sfuggire a quest'incubo, - per scordarlo: il Piacere e il Lavoro.
Il Piacere ci logora. Il lavoro ci rinvigorisce. Scegliamo.
Più ci serviamo di uno di questi mezzi, più l'altro ci ispira ripugnanza.
Solo servendosi del tempo si può dimenticarlo. Solo a poco a poco si fa tutto.
Sii sempre poeta, anche in prosa. Grande stile (niente di più bello del luogo comune).
Prima comincia, e poi serviti della logica e dell'analisi. Qualsiasi ipotesi vuole la
propria conclusione.
Trovare la frenesia quotidiana.
Fare ogni giorno il proprio dovere e per l'indomani affidarsi a Dio.
Preghiera: carità, saggezza e forza.
Senza la carità non sono altro che un cembalo risonante.
Le mie umiliazioni sono state grazie di Dio.
Sarà finita, la mia fase di egoismo?
La facoltà di rispondere alla necessità di ogni minuto, in una parola l'esattezza, deve infallibilmente trovare una ricompensa.
Finora ho sempre goduto dei miei ricordi da solo. Bisogna goderne a due. Dei godimenti del cuore fare una passione.
Della vaporizzazione e della centralizzazione dell'Io. Tutto sta qui.
Il primo venuto, purché sappia divertire, ha il diritto di parlare di se stesso.
Forse sarebbe dolce essere alternativamente vittima e carnefice.
Calcolo in favore di Dio.
Niente esiste senza scopo.
Dunque la mia esistenza ha uno scopo. Quale?
Lo ignoro.
Dunque non sono stato io a stabilirlo.
È stato dunque qualcuno più sapiente di me.
Bisogna dunque pregare quel qualcuno d'illuminarmi. È il partito più saggio.
La superstizione è il serbatoio di tutte le verità.
Essere un uomo utile mi è sempre sembrato qualcosa di molto repellente.
Sentimento di solitudine, fin dall'infanzia. Nonostante la famiglia, - e fra i compagni
di scuola, soprattutto, - sentimento di destino eternamente solitario.
Eppure, gusto molto vivo della vita e del piacere.
In ogni uomo ci sono, in ogni momento, due postulazioni simultanee, una verso Dio,
l'altra verso Satana. L'invocazione a Dio, o spiritualità, è un desiderio di salire di
grado; quella di Satana, o animalità, è una gioia di scendere. A quest'ultima si devono
riferire gli amori per le donne e le conversazioni intime con gli animali, cani, gatti,
ecc.
Le gioie che derivano da questi due amori sono conformi alla natura di questi due amori.
La tortura, come arte per scoprire la verità, è una barbara scempiaggine; è l'applicazione di un metodo materiale a uno scopo spirituale.
La pena di Morte è il risultato di un'idea mistìca," oggi del tutto incompresa. La pena di Morte non ha per scopo di salvare la società, almeno materialmente. Ha per scopo di salvare (spiritualmente) la società e il colpevole. Perché il sacrificio sia perfetto, deve esserci consenso e gioia da parte della vittima. Dare il cloroformio a un condannato a morte sarebbe un'empietà, perché sarebbe togliergli la coscienza della sua grandezza come vittima e sopprimergli le possibilità di guadagnarsi il Paradiso.
Quanto alla tortura, essa è nata dalla parte infame del cuore dell'uomo, assetato di voluttà. Crudeltà e voluttà, sensazioni identiche, come l'estremo calore e l'estremo freddo.
Ci sono solo tre esseri rispettabili:
Il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere e creare.
Gli altri sono uomini da taglia e da corvée, fatti per la scuderia, cioè per esercitare
quelle che si chiamano professioni.
Non si deve credere che il Diavolo tenti solo gli uomini di genio. Probabilmente disprezza gli imbecilli, ma non disdegna il loro aiuto. Anzi, proprio all'opposto, fonda su di loro grandi speranze.
Non volendo sopprimere l'amore, la Chiesa ha voluto almeno disinfettarlo, e ha decretato il matrimonio.
La Teologia.
Che cos'è la caduta?
Se è l'unità diventata dualità, a cadere fu Dio.
In altre parole, non sarebbe, la creazione, la caduta di Dio?
Perché l'uomo intelligente preferisce le sgualdrine alle donne di mondo, benché siano altrettanto stupide? Da scoprire.
Di fastidioso, nell'amore, c'è che è un delitto in cui non si può fare a meno di un complice.
L'uomo ama talmente l'uomo che quando fugge la città, è di nuovo per cercare la folla, cioè per rifare la città in campagna.
L'arte è un agente civilizzatore (Castagnary).
Il gusto del piacere ci aggrappa al presente. La preoccupazione della nostra salvezza
ci sospende all'avvenire.
Chi si aggrappa al piacere, ossia al presente, mi fa l'effetto d'un uomo che rotola per
una china, e che volendo afferrarsi agli arbusti li svelle, e li porta via con sé nella
caduta.
Prima di tutto, Essere un grand'uomo e un Santo per se stessi.
Che cos'è l'amore?
Il bisogno d'uscire da se stessi.
L'uomo è un animale adoratore.
Adorare, è sacrificarsi e prostituirsi.
Così ogni amore è prostituzione.
L'essere più prostituito è l'essere per eccellenza, è Dio, perché è l'amico supremo per ogni individuo, perché è il serbatoio comune, inestinguibile, dell'amore.
L'eterna Venere (capriccio, isteria, fantasia) è una delle forme seducenti del Diavolo.
Il giorno in cui il giovane scrittore corregge le sue prime bozze è fiero come uno scolaro che si sia guadagnato la prima malattia venerea.
Non dimenticarsi un grande capitolo sull'arte della divinazione, mediante l'acqua, le carte, l'esame della mano ecc.
La donna non sa separare l'anima dal corpo. È semplicista, come gli animali. - Un satirico direbbe: perché ha soltanto il corpo.
In amore, come in quasi tutte le faccende umane, l'intesa cordiale è il risultato di un malinteso. Questo malinteso è il piacere. L'uomo grida: "Oh!, angelo mio!". La donna tuba: " Mamma! Mamma! ". E i due imbecilli sono persuasi di pensare all'unisono. - L'abisso invalicabile, che fa l'incomunicabilità, resta invalicato.
Perché lo spettacolo del mare è così infinitamente e così eternamente piacevole?
Perché il mare dà, insieme, l'idea dell'immensità e del movimento. Per l'uomo, sei o
sette leghe rappresentano il raggio dell'infinito. Ecco un infinito minuscolo. Che
importa, se basta a suggerire l'idea dell'infinito totale? Dodici o quattordici leghe (di
diametro), dodici o quattordici di liquido in movimento bastano a dare la più alta idea
di bellezza che sia offerta all'uomo nel suo abitacolo transitorio.
D'interessante sulla terra ci sono soltanto le religioni.
Che cos'è la Religione universale?
C'è una Religione Universale, fatta per gli Alchimisti del Pensiero, una Religione che
emana dall'uomo, considerato come un memento divino.
Invincibile gusto della prostituzione nel cuore dell'uomo; ne deriva il suo orrore per
la solitudine. - Vuole esser due. L'uomo di genio vuol essere uno, e dunque solitario.
La gloria è rimanere uno, e prostituirsi in un modo particolare.
Quest'orrore della solitudine, questo bisogno di dimenticare il proprio io nella carne
esteriore, l'uomo lo chiama nobilmente bisogno d'amare.
Glorificare il vagabondaggio e quel che potremmo chiamare Zingarismo, culto della sensazione moltiplicata, che si esprime attraverso la musica. Parlarne con Liszt.
Sulla necessità di picchiare le donne.
Si può castigare chi si ama. I figli, per esempio. Ma implica il dolore di disprezzare
chi si ama.
Sulle corna e sui cornuti.
Il dolore del cornuto.
Nasce dal suo orgoglio, da un ragionamento sbagliato sull'onore e sulla felicità, e da un
amore insulsamente distolto da Dio per essere attribuito alle creature.
Il solito animale adoratore che si sbaglia d'idolo.
Più l'uomo coltiva le arti, meno fotte.
Si ha un divorzio sempre più sensibile fra lo spirito e il bruto.
Soltanto il bruto fotte bene, e chiavare è il lirismo del popolo.
Chiavare, è aspirare a entrare in un altro, e l'artista non esce mai da se stesso.
Da bambino, a volte volevo essere papa, ma papa militare, a volte commediante.
Godimenti che traevo da queste due allucinazioni.
Fin da bambino ho avuto in cuore due elementi contraddittori, l'orrore della vita e
l'estasi della vita.
È proprio la caratteristica di un pigro nervoso.
Quando Gesù Cristo dice:
" Beati gli affamati, perché saranno sazi ", Gesù Cristo fa un calcolo di
probabilità.
Il mondo va avanti soltanto grazie al Malinteso.
- Soltanto grazie all'universale Malinteso tutti si mettono d'accordo.
Perché se per disgrazia ci si capisse, non ci si metterebbe mai d'accordo.
L'uomo intelligente, quello che non sarà mai d'accordo con nessuno, deve applicarsi ad amare la conversazione degli imbecilli e la lettura dei brutti libri. Ne trarrà amari godimenti che compenseranno ampiamente la sua fatica.
Ogni idea è, di per se stessa, fornita d'una vita immortale, come una persona.
Ogni forma creata, anche dall'uomo, è immortale. Perché la forma è indipendente dalla
materia, e non sono le molecole a costituire la forma.
Impossibile scorrere una gazzetta qualsiasi d'un qualsiasi giorno o mese o anno, senza
trovarvi a ogni riga i segni della più spaventosa perversità umana, insieme alle più
sorprendenti vanterie di probità, di bontà, di carità, e alle più sfrontate
affermazioni sulla civiltà e il progresso.
Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è altro che un tessuto d'orrori. Guerre,
delitti, furti, impudicizie, torture, delitti dei principi, delitti delle nazioni, delitti
dell'individuo, un'ebbrezza d'universale atrocità.
E con questo disgustoso aperitivo l'uomo civile accompagna il pasto d'ogni mattino. Tutto,
in questo mondo, trasuda delitto: il giornale, i muri, e il volto dell'uomo.
Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza uno spasimo di disgusto.
(trad. italiana di Diana Grange Fiori)