Ho un problema...
Dr.ssa Aniela Pratesi
©
2002
Che cos'è un problema? A me piace definirlo come una situazione nella quale non so come comportarmi, o una lingua straniera che non so parlare. Insomma, il problema non è necessariamente una cosa negativa, ma una cosa nuova che non so come prendere (o com-prendere, prendere con me). Molte cose che per me oggi sono normali e scontate, un tempo, la prima volta che le ho incontrate, erano "problemi".
Se pensiamo a un bambino piccolo, per lui è un problema fare tutte le cose che per un adulto sono facili; davanti al nuovo siamo bambini spaventati che vorrebbero tornare indietro. In effetti, per risolvere un problema, ci vuole un bello spirito d'avventura...
L'avventura consiste nel provare a cambiare le nostre credenze; una volta che il punto di osservazione si sarà spostato, trovare una soluzione sarà possibile. Non si può risolvere un problema con la stessa mente con cui lo si è creato; se una situazione è troppo grande per le nostre possibilità ci troviamo davanti a un bivio; o fuggire, o salire ad un livello più alto, dove la visione ampia ci farà ritrovare la strada.
A questo dovrebbe servire la cultura; non ad ammassare nozioni da salotto (o da ufficio) ma ad avere gli strumenti giusti per scalare i muri che ci troviamo davanti. Una cultura che non migliora la vita è sterile.
Da questo deduco che la funzione principale di consulenze e terapie psicologiche sia quella di allargare il campo della coscienza, spostare in avanti gli orizzonti ristretti che ci siamo creati nel nostro piccolo mondo. Più piccolo è, maggiori saranno i problemi...